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Se stai cercando il modo per migliorare i risultati delle tue campagne Facebook, te lo svelo subito: spendere di meno.

Attento però…

Per spendere di meno non intendo solo sborsare meno quattrini al buon Mark Zuckeberg e ai suoi soci, ma intendo minimizzare i costi necessari ad arrivare ai tuoi obiettivi di marketing.

E’ chiaro?

Mi spiego meglio…

Se il tuo obiettivo apparente è quello di avere più contatti, noi sappiamo benissimo che il tuo obiettivo reale è quello di vendere più prodotti o servizi grazie ai contatti trovati su Facebook. Tenendo conto di questo è facile capire che un lead ( o contatto ) generico, può costare una cifra, per esempio 10 centesimi, ma un lead qualificato, cioè il contatto di una persona che ha intenzione di acquistare, può costare di più, per esempio 50 centesimi.

Faccio subito questa distinzione per farti capire che questa guida non serve per farti spendere meno in generale, ma per farti arrivare ai tuoi obiettivi ( ad esempio lead qualificati ) spendendo il meno possibile.

Su questa guida non ci occuperemo di far salire le vanity metrics, ovvero i valori che servono solo a gonfiare l’ego del socia media manager, ma ti insegneremo alcune tecniche per far fruttare al meglio il tuo investimento, ovvero spendere di meno per guadagnare di più.

Quello a cui noi puntiamo è farti avere lead che convertono, followers interessati ai tuoi prodotti e ai tuoi servizi, interazioni reali… insomma, tutto quello che fa crescere la tua pagina e il tuo business in modo solido, duraturo e soprattutto vantaggioso da un punto di vista economico.

Per fare questo punteremo su tre aspetti fondamentali delle campagne Facebook ads:

  • le strategie per la selezione del pubblico
  • la gestione del budget
  • l’ottimizzazione dei post

Se questi tre aspetti risulteranno ottimizzati al massimo, come ti insegneremo a fare, allora starai sfruttando al massimo il potenziale delle Facebook Ads, ed otterrai i migliori risultati con la minor spesa.

Perchè risparmiare sulle campagne facebook ads?

Non si spende meno solo per risparmiare, ma si spende meno anche per guadagnare di più.

Ti faccio un esempio

Immaginiamo di avere una campagna di lead generation che ci fa acquisire ogni giorno cinque contatti di clienti interessati ai nostri prodotti. Tutto questo allo stato attuale ci costa dieci euro.

Se ottimizziamo la campagna, possiamo arrivare a dimezzare i costi, e cioè a spendere gli stessi dieci euro ed arrivare però a raccogliere dieci contatti al giorno.

In questo caso abbiamo davanti due possibilità:

opzione uno e più immediata: risparmiare cinque euro al giorno in pubblicità, e accontentarci di ricevere cinque contatti al costo di cinque eruo.

opzione due, meno immediata ma molto interessante:  scalare la campagna ed arrivare ad avere dieci contatti al giorno allo stesso costo di prima, cioè a dieci euro, e magari anche anche aumentare l’investimento, avendo così venti o più contatti al giorno.

Di solito noi ragioniamo in questi termini: scalare le campagne per ottenere il massimo. Su questa guida non ci soffermeremo però su come scalare le campagne, ma solo su come ottimizzarle. Ti invito ad iscriverti alla newsletter e seguirci sulla nostra pagina facebook per ricevere le guide relative ai vari aspetti del business online, sia su Facebook che sui motori di ricerca.

 

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Ora che hai capito bene lo scopo e lo spirito di questa guida, possiamo cominciare.

Ti chiedo però di concedermi qualche momento in più per spiegarti meglio come possiamo arrivare ai migliori risultati.

Facciamo un passo indietro.

Prima di iniziare la guida pratica, volevo raccontarti un po’ della mia esperienza. Sono cose che sono successe a me ma che succedono tutti i giorni a migliaia di persone che iniziano con il web marketing, sia su Facebook che su Google.

Quando ho cominciato ad investire in Facebook ads, lo strumento era nato da poco. Non posso dire di essere stato il primo in Italia che ha fatto una campagna su Facebook, ma di sicuro ero tra i primi che si lanciavano in questa incredibile forma di pubblicità che avrebbe rivoluzionato in poco tempo il modo di fare marketing.

Le informazioni a disposizione erano poche e, ti dirò, nonostante gli anni che sono passati, ancora oggi si fa molta difficoltà a trovare in rete qualcosa di utile.

Perchè?

Perché esistono molte guide tecniche, che ti spiegano il funzionamento della piattaforma in tutti i suoi dettagli, ma pochissime, o forse nessuna, che ti spiega le strategie per realizzare delle campagne che portino dei risultati.

strategie facebook ads

Di questo però ti parlerò tra poco.

Torniamo alle mie prime campagne.

Ho iniziato ad utilizzare tutti i fantastici strumenti di targeting che Facebook, già dai primi anni, metteva a disposizione, ma anche se le campagne portavano profitto, capivo che si poteva fare di più, che questo enorme strumento non era cioè stato spremuto fino in fondo.

Ho iniziato così a studiare sempre di più, principalmente su libri e blog in lingua inglese, e soprattutto a raccogliere i dati delle mie campagne, che sono diventati la vera miniera d’oro da cui attingo oggi per creare ads ottimizzate al massimo.

Mi sono reso conto che solo applicando le tecniche imparate studiando i miei stessi dati, riesco a raggiungere i migliori risultati con la minor spesa possibile.

La creazione della campagna perfetta è l’incrocio tra le potenzialità che Facebook continua ad offrire e l’esperienza data dalla risposta di milioni di utenti sul campo, direttamente tramite i risultati delle ads.

La guida che stai per leggere ti spiegherà qual è il modo migliore per impostare una campagna profittevole oggi, nel duemiladiciotto, tenendo conto degli aggiornamenti dell’algoritmo e delle tendenze di utilizzo di Facebook da parte degli utenti.

Ecco, ora siamo veramente pronti, cominciamo.

Strategie per creare il pubblico

Facebook è uno strumento di marketing così potente che fino a pochi anni fa, nemmeno i pubblicitari più visionari avrebbero mai potuto sognarlo. Tramite Facebook si può arrivare a tutti, dai teenagers alle nonne, dagli studenti ai professionisiti.

E’ molto importante però capire bene alcune caratteristiche del social network e in particolare del modo in cui si può fare marketing all’interno di Facebook.

Iniziamo con la regola fondamentale: Facebook intercetta principalmente la domanda latente.

Cosa vuol dire?

Ti faccio un esempio, così capisci meglio.

Per spiegarti cos’è la domanda latente partirò dal suo contrario, ovvero la domanda esplicita, quella a cui di solito da risposta l’avversario principale di Facebook nel web marketing, cioè Google, il motore di ricerca più famoso del mondo.

Se io ho bisogno di un paio di scarpe Nike, posso andare su Google e digitare il modello e la marca che mi interessano sulla barra di ricerca. In questo modo il motore di ricerca mi restituirà tutta una serie di risultati, tra cui anche schede di prodotto con prezzo e link al relativo e-commerce, in modo che io possa effettuare l’acquisto.

Bene, quello di cui ti ho parlato adesso è la risposta ad una domanda esplicita: tu chiedi a Google quello di cui hai bisogno e lui ti restituisce una risposta.

Domanda -> Risposta.

Facebook invece non funziona così.

A Facebook non si fanno domande, è l’algoritmo stesso che ti propone le informazioni direttamente sul tuo newsfeed, sul pc o sulla app del telefonino. Puoi visualizzare le foto dei tuoi amici, gli eventi, le info sulle pagine che segui, il tutto deciso dall’algoritmo di Facebook.

A volte, naturalmente, si vedono anche dei post sponsorizzati o delle inserzioni pubblicitarie.

Le inserzioni, che noi chiameremo Ads, si inseriscono nel flusso delle notizie che ogni utente vede ogni giorno, sullo schermo del suo device.

Io però non voglio far vedere le mie Ads a tutti, ma solo alle persone che io ritengo utili al mio scopo, e cioè ai miei potenziali clienti.

La domanda latente è infatta posta da tutti quegli utenti che non cercano ancora attivamente i tuoi prodotti o servizi, ma che sono interessati all’argomento e che in futuro potrebbero diventare clienti.

target pubblico facebook

Ma come faccio a far arrivare il mio messaggio esattamente a chi voglio io, senza sprecare i miei soldi?

Ecco, siamo arrivati al primo dei punti fondamentali di questa guida, cioè come definire il tuo pubblico.

Il nostro scopo, quando facciamo pubblicità su Facebook, è fare arrivare i nostri annunci solo a persone interessate, in modo da non disturbare l’esperienza social degli utenti, e in modo da intercettare i nostri possibili utenti e futuri clienti, con messaggi che creano valore per loro e rendono la nostra azienda più forte ai loro occhi.

La prima cosa da fare, per raggiungere il nostro scopo, è scegliere le persone giuste  a cui inviare le Ads.

Ti spiegherò il metodo che utilizzo io, che si basa su due o più step. Di solito parto da un pubblico selezionato in base agli interessi e alle altre forme di targeting offerte da Facebook. Poi ottimizzo il tutto passando per una custom audience e un lookalike.

Non prendere paura se non conosci questi termini, tra poco ti saranno familiari e capirai tutto quello di cui sto parlando.

Targetizzazione del pubblico desiderato

Facebook conosce i suoi utenti, e li conosce bene. Sa quanti anni hanno, dove abitano e quali sono i loro interessi.

Grazie a queste informazioni tu hai la possibilità di creare un pubblico il più in linea possibile con le persone alle quali vuoi fare arrivare il tuo messaggio.

Puoi per esempio scegliere di far vedere le tue ads solo a persone di una certa fascia di età, che abitano in una determinata località, che siano maschi o femmine. Puoi anche concentrarti sugli interessi, come lo sport, la montagna, le auto di lusso, ma anche su dati personali, come ad esempio il fatto che si siano fidanzati da poco.

Se per esempio vuoi vendere abiti da sposa in Lombardia, puoi scegliere la regione come limite geografico, la donna come genere e il fatto che le persone si siano fidanzate di recente come dato demografico.

Ma con facebook puoi fare anche di più.

Puoi per esempio sfruttare gli interessi per raggiungere un pubblico ancora più specifico.

Cambiamo target e occupiamoci delle persone interessate al marketing. Se vuoi inviare le tue Ads ad un pubblico che ha dimostrato interesse verso l’argomento Marketing, una buona regola è trovare libri o autori correlati alla materia e inserirli tra gli interessi del tuo target.

Facciamo un esempio.

Se fai una ricerca su Amazon, nella sezione libri, mettendo come parola chiave “Marketing”, ti usciranno molti risultati tra cui un libro di Robert Cialdini.

targeting tramite libri su amazon

Anche se non conosci l’autore, non è un problema, ti basta sapere che parla dell’argomento che ti interessa.

Se cerchi Robert Cialdini tra gli interessi degli utenti di Facebook, vedrai che comparirà, e potrai selezionarlo in modo da inviare le tue Ads alle persone che hanno dimostrato interesse verso l’autore.

targeting interesse facebook

E’ probabile infatti che chi si interessa di un argomento abbia già in precedenza messo “mi piace” alle pagine degli autori di riferimento del settore o che comunque abbia dimostrato interesse nei loro confronti.

Seguendo queste linee guida puoi selezionare pubblici sempre più specifici in modo da far apparire le tue Ads solo a persone veramente interessate al tuo brand e ai tuoi prodotti.

Vuoi che ti sveli anche un trucchetto molto interessante per migliorare ancora il tuo pubblico?

Ti è mai capitato di vedere nel tuo Facebook la pubblicità di un tuo competitor?

Ecco, puoi sfruttarla a tuo vantaggio.

Come?

Se guardi in alto a destra, nel post sponsorizzato, vedrai che ci sono dei puntini. Se ci clicchi sopra ti appare un menù che offre diverse opzioni tra cui “perché visualizzo questa inserzione?”

concorrenti facebook ads

concorrenti facebook ads

Se clicchi su quella voce, ti apparirà una finestra che ti spiega i criteri di targeting usati dall’inserzionista.

criteri di targeting facebook

Un modo semplice e veloce per capire come fanno i tuoi competitors a scegliere il loro pubblico!

Sfruttando il potente sistema di targeting di Facebook, sei già in grado di arrivare ad un pubblico selezionato, ma come ti anticipavo prima, la strategia non finisce qui, questo è solo il primo passo: adesso è ora di passare alle custom audience.

Se crei una ads e la fai vedere al pubblico che hai selezionato in base agli interessi, il territorio e i dati demografici, sicuramente ci saranno delle interazioni con i tuoi annunci.

Questo vuol dire che qualcuno aprirà il tuo annuncio, altri lo condivideranno, altri ancora aggiungeranno una reazione.

Queste persone, cioè quelle che hanno interagito con le tue ads, sono il vero pubblico da cui partiremo per trovare i tuoi futuri clienti.

Facebook ti da la possibilità di creare un pubblico personalizzato basato sulle interazioni con la tua pagina, con i tuoi annunci, o con il tuo sito, se hai installato il Pixel.

facebook custom audience

In questo modo hai la possibilità non solo di selezionare persone che potenzialmente sono in linea tuo brand, ma anche di andare ad intercettare proprio chi ha dimostrato, con una azione concreta, di essere interessate ai tuoi beni e ai tuoi servizi.

Se per esempio, con il targeting di Facebook, sei arrivato ad un pubblico di centomila persone, e di queste solo ventimila hanno compiuto azioni sulle tue ads, proprio questi ultimi saranno gli obiettivi delle nostre prossime campagne.

In questo modo avrai dei risultati migliori, la tua spesa diminuirà ed avrai la possibilità di scalare le tue campagne.

Come?

Utilizzando i lookalike.

Cosa sono i lookalike?

Sono letteralmente dei pubblici simili.

Facebook ha la possibilità, grazie all’enorme massa di dati che possiede, di creare pubblici simili, per caratteristiche e comportamenti, partendo da un pubblico che noi andremo ad indicare.

Se per esempio chiediamo al sistema di creare un pubblico simile, ma più ampio, partendo dalle ventimila persone che hanno interagito con i nostri post, Facebook riuscirà a trovare per noi degli utenti con le stesse caratteristiche di quelli che abbiamo indicato e anche con la stessa propensione a compiere le azioni che gli appartenenti al gruppo di partenza hanno già fatto.

Come fa?

Facebook sa tutto dei suoi utenti, non solo quello che loro indicano, ma anche i loro comportamenti. Il Social Network conosce la propensione di una persona ad esprimersi con una reazione, a portare a termine una conversione o a guardare un certo tipo di video.

Grazie ai Lookalike abbiamo la possibilità di espandere il nostro pubblico e trovare sempre più clienti disposti a leggere i nostri post, guardare i nostri video e perché no, anche acquistare i nostri beni e i nostri servizi.

Ottimizzazione dei post

ottimizzazione post facebook

Mark Zuckerberg ha per le mani un giocattolino che vale qualche centinaio di miliardi di dollari.

Si, lo so, è una cifra che fa venire il mal di testa.

Tutti vorremmo essere ricchi come Mark, ma a pensarci bene, tutti quei soldi ti mettono addosso anche delle responsabilità.

Nell’ultimo periodo, il tempo medio passato su Facebook è in continuo calo, e questo non rende certo felici i manager del social network. Quello che Mark Zuckerberg ripete fino alla noia è che Facebook deve diventare un posto dove sia piacevole passare il tempo.

Per rendere l’esperienza utente più piacevole Mark e compagni possono agire in vari modi, e uno di questi è decidere quali post verranno mostrati per primi nel newsfeed di ognuno di noi.

Quale criterio seguono quelli di Facebook per capire quale post può interessarmi di più?

Da sempre i post con più interazioni hanno la precedenza sui post che non generano engagement, e ultimamente le cose sembrano rafforzarsi in questa direzione.

Cosa vuol dire questo?

Che se qualcuno pubblica un post, una foto o un video, e questo riceve tante condivisioni o tante reazioni, questo contenuto avrà maggiori possibilità di apparire in cima al mio newsfeed, se io seguo la pagina che lo ha pubblicato, ma anche se alcuni miei contatti hanno partecipato alla discussione.

Questo vuol dire che se noi scriviamo un post con l’idea che questo possa suscitare interazioni, avremo più possibilità che questo venga visto da un maggior numero di persone possibili.

Ma non solo…

Ti ricordi quando parlavo delle custom audience? Abbiamo detto che le pubblicità sono più efficaci se vengono mostrate ad un pubblico che ha già dimostrato interesse verso i nostri post. Le persone che hanno già interagito con la nostra pagina e il nostro brand, sono considerate un “pubblico caldo”, perché ci conoscono, sono già entrate in contatto con noi e probabilmente sono più propensi a fare un ulteriore passo.

Quando si ha a che fare con un “pubblico caldo” è più facile chiedere l’indirizzo e-mail, ma anche vendere direttamente un prodotto.

Attento che qui stiamo parlando di un punto chiave che potrà cambiare la tua strategia e renderla molto più profittevole…

Il pubblico caldo rende di più secondo tutte le metriche, e di conseguenza farà spendere meno in pubblicità per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Quindi, ricapitolando:

  • Creo un pubblico basato su interessi, genere, aspetti demografici ecc..
  • Creo dei post che generino interazioni, in modo tale da ritrovarmi con un pubblico che ha compiuto delle azioni sui miei post ( pubblico caldo ).
  • Creo altre ads utilizzando un pubblico basato sulle interazioni o un looalike dello stesso.
  • Mi godo i risultati….

Gestione del budget

Quando si investe in pubblicità, in qualunque forma di pubblicità, il budget è un parametro fondamentale da tenere in considerazione.

Per prima cosa perché finito il budget non si potranno più far girare le ads!

Il punto chiave però è quello di riuscire ad utilizzare il budget che abbiamo a disposizione, alto o basso che sia, per ottenere dei risultati.

gestione budget facebook

Per ottimizzare al meglio i soldi che possiamo spendere, io consiglio sempre di dividere il budget per dispositivo.

Non far scegliere a Facebook dove girerà la tua campagna ( mobile, pc, ecc. ) ma crea diversi gruppi di inserzioni per dispositivi diversi.

In questo modo riuscirai ad indirizzare il tuo budget sul mezzo più performante.

Se per esempio una tua campagna funziona meglio su smartphone, rispetto ai pc, allora puoi aumentare i soldi destinati ai dispositivi mobili. In questo modo eviterai anche che le performance scadenti delle tue ads su pc vadano ad intaccare le metriche delle tue inserzioni su mobile.

Spendere meno su Facebook è possibile, basta seguire le giuste regole e imparare le migliori strategie. Solo così potrai ottimizzare il denaro speso, e potrai investire ancora di più in ads o destinare i fondi a qualche altro settore della tua azienda.

Se vuoi conoscere altre strategie frutto di anni di test e formazione dai migliori specialisti di tutto il mondo, iscriviti alla newsletter, così rimarrai aggiornato sulle migliori novità del web marketing.

 

 

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Massimo Penzo

Ciao, sono Massimo Penzo, mi occupo di comunicazione in ambito digitale. Sono un esperto qualificato di Google Adwords e lavoro da anni anche con Facebook Ads.