Condividi!

Non so se lo hai notato anche tu: ormai siamo su Facebook tutti i giorni. Alcune volte basta una mezz’oretta, altre volte invece stiamo incollati al telefonino per ore, e diciamo la verità, tutti abbiamo capito che i social network rappresentano un’ottima opportunità per il nostro business.

Facebook, Instagram, Messenger, sappiamo che i nostri clienti sono tutti lì, e che in un modo o nell’altro riusciremo a raggiungerli.

E’ vero, e te lo dico dopo aver realizzato centinaia di campagne social sia  per i miei clienti e sia per i miei progetti personali: le Ads funzionano, e molte volte possono rappresentare un vero e proprio punto di svolta per un business.

Il problema è che spesso, le persone che hanno familiarità con Facebook, Instagram e gli altri social, credono di essere in grado di usarli anche per il proprio business e spesso, per non dire quasi sempre, queste persone vanno a sbattere.

Non fraintendermi, non sto dicendo che non saresti mai in grado di gestire da solo le tue campagne, sto solo dicendo che per avere risultati servono esperienza, studio, e una costante voglia di apprendere e sperimentare.

Se non hai la giusta preparazione, andrai a sbattere.

Se non hai la giusta esperienza, andrai a sbattere.

Anche se smetti di formarti e di sperimentare, tutti i giorni, andrai a sbattere.

Se sei un imprenditore, sai quanto me che “andare a sbattere” non è bello: stiamo parlando di budget spesi senza ritorno, risultati che non arrivano e frustrazione crescente.

Alla fine capita che gli imprenditori delusi da esperienze negative mi dicano sempre le stesse frasi: Facebook non funziona , oppure le ads non sono fatte per il mio business.

Niente di più sbagliato, credimi.

Il problema è che la mancanza di esperienza fa cadere le persone sempre negli stessi errori.

Tre errori che fanno tutti

Anche se è molto difficile raccogliere in un solo articolo tutti gli sbagli che vengono fatti su Facebook ads quando si è agli inizi, di sicuro so che ti sarai perso almeno in uno di questi tre errori.

Lo so perché da anni ho a che fare con imprenditori che si rivolgono a me per rimediare ai problemi creati dalla mala gestione delle campagne.

Comincio quindi a elencarti i tre errori che quasi tutti fanno quando iniziano con Facebook Ads. Alla fine potrai dirmi se anche tu sei inciampato in uno di questi ostacoli durante il tuo percorso.

1 Adagiarsi sui propri micro successi

ottimizzare campagne facebook

Hai creato una campagna, hai impostato il giusto obiettivo, poi hai selezionato un target adatto al tuo business ed hai lavorato a fondo su creatività e copy.

Bene, hai fatto un buon lavoro, e le tue campagne cominciano a dare i primi risultati: arrivano nuove richieste di contatto da parte di potenziali clienti o gli ordini al tuo e-commerce cominciano ad aumentare.

Dopo queste prime soddisfazioni, hai pensato bene di sederti e ammirare il tuo lavoro, lasciando che il sistema faccia il resto.

Errore!

Grave!

Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni, è che nel mondo delle Facebook Ads, ogni giorno è diverso, e le sorprese sono sempre in agguato. Quando pensi di avere finito il tuo lavoro, è il momento che tutto comincia ad andare storto.

Ci sono molti fattori che fanno perdere rendimento alle campagne, come  per esempio la saturazione del target, o le abitudini di acquisto, che cambiano anche in periodi brevi come un mese o addirittura nell’arco di una settimana.

Quando vedi che le cose cominciano ad andare male, ti accorgi che la costante ottimizzazione delle campagne non è un vezzo per i perfezionisti, è l’unico modo di approcciarsi a Facebook ads.

Se vuoi avere il massimo dal sistema pubblicitario di Facebook, devi sperimentare, testare, cambiare le creatività per vedere quali funzionano meglio, e lo stesso fare con il copy. Devi studiare sempre meglio il tuo target ed esplorare nuovi pubblici con i lookalike.

Insomma, mai fermarsi, perché le Facebook ads non danno risultati stabili, vanno ottimizzate, sempre.

2- Copia – incolla da un’altra strategia

Hai creato una campagna che funziona e adesso vuoi adattare la strategia a tutto il tuo piano di marketing?

Errore, molto grave!

Facebook è uno strumento molto delicato e la strategia va cucita addosso agli obiettivi che vuoi raggiungere, tenendo conto del settore in cui lavori, del tuo pubblico di riferimento, e anche dei tuoi competitors.

Insomma, che io mi ricordi, non ho mai fatto due campagne Facebook che posso definire uguali in tutto e per tutto.

Copiare la strategia da una campagna ad un’altra non ha alcun senso.

Per farti capire meglio, a volte utilizzo Facebook solo per il retargeting, facendo arrivare il traffico sul sito da Google Ads. Altre volte le campagne nascono su Facebook e da lì non si muovono, come nel caso della lead generation di particolari segmenti di pubblico.

Insomma, ricorda bene: una campagna, una strategia.

Ripeti sempre queste parole quando inizi a progettare una nuova campagna, e vedrai che non sbaglierai.

3- Non usare abbastanza il Pixel

pixel di facebook

Eh, si, lo so: molti credono che Facebook sia uno strumento chiuso e che non metta mai piede fuori dalla sua piattaforma.

In realtà il gigante blu si muove anche all’interno dei nostri siti, grazie al Pixel, e può vedere quello che fanno i nostri utenti, prenderne nota, ed imparare dai loro comportamenti.

Bello vero?

Le potenzialità del sistema Facebook Ads con il pixel di monitoraggio correttamente inserito nel tuo sito, sono enormi.

Hai attivato il monitoraggio delle conversioni e delle azioni?

E’ molto importante, credimi.

Grazie al tracciamento delle azioni dei tuoi utenti sul tuo sito, puoi mandare ads diverse a gruppi di persone diversi, che hanno mostrato interessi per sezioni diverse del tuo sito.

Se per esempio hai un e-commerce di abbigliamento, puoi proporre scarpe da donna a chi ha guardato la sezione dedicata nel tuo sito web. Puoi anche decidere di mostrare prodotti complementari, come ad esempio borse ed accessori in linea con quello che l’utente ha visto nel tuo e-commerce.

Se monitori le conversioni, sai anche se un cliente ha acquistato o ha fatto un’altra azione importante, e di conseguenza potrai mostrare a lui delle ads diverse da chi è entrato solo per pochi secondi nel tuo sito.

Insomma, il pixel ti aiuta a conoscere i tuoi utenti e ti permette di comportarti di conseguenza, ma non solo, il pixel fa anche molto altro…

Facebook è in grado di andare a scoprire quali persone, all’interno del suo enorme database, si comportano come i tuoi utenti e di conseguenza, hanno maggiori probabilità di acquistare i tuoi beni o servizi.

Ti sembra abbastanza? Secondo me, se non lo hai ancora fatto, è arrivato il tempo di installare correttamente il Pixel di Facebook e di monitorare le azioni dei tuoi utenti: credimi, è una di quelle cose che può dare uno slancio al tuo business.

 

E tu, hai commesso almeno uno di questi tre errori nella tua strategia di Facebook ads? Come al solito, se vuoi approfondire qualche argomento o se hai qualche domanda, scrivila pure nei commenti, ti risponderemo al più presto.

 

Condividi!

The following two tabs change content below.

Massimo Penzo

Ciao, sono Massimo Penzo, mi occupo di comunicazione in ambito digitale. Sono un esperto qualificato di Google Adwords e lavoro da anni anche con Facebook Ads.